Agosto 23, 2019

Chiarimenti in merito al corretto coordinamento tra la normativa riferita al Gruppo Iva e la normativa in tema di fatturazione con riferimento alle fatture di acquisto ricevute dal Gruppo Iva


Con la risoluzione n. 72/E del 1°agosto 2019 l’Agenzia delle Entrate risponde all’interpello di una società in merito al coordinamento tra le norme riferite al Gruppo Iva e quelle previste in tema di fatturazione delle operazioni disciplinate dal DPR n. 633/1972. Nel caso in cui il Gruppo Iva riceva una fattura con errata indicazione della partita Iva, riportante quella del singolo aderente e non quella del gruppo, ai fini della sua registrazione e dell’esercizio del diritto alla detrazione dell’Iva è necessario che il contribuente si attivi per la sua regolarizzazione. A tal fine occorre procedure con le modalità indicate dall’art. 6, comma 8, lettera b) del Dlgs 471/1997. Ciò avviene mediante trasmissione dell’autofattura al Sistema d’interscambio. Il documento di prassi amministrativa ritiene comunque che nel caso in esame siano riscontrabili margini di incertezze della procedura del Gruppo Iva in quanto nuova nel panorama legislativo italiano e in quanto i soggetti partecipanti al Gruppo Iva mantengono la titolarità di eventuali autorizzazioni di rilevanza doganale rilasciate dal competente ufficio delle Dogane. Pertanto, alla luce delle obiettive condizioni di incertezza anche operative enunciate, possono essere fatti salvi eventuali comportamenti difformi posti in essere antecedentemente alla pubblicazione della presente risoluzione, sempre che detti comportamenti non abbiano recato danni all’Erario per il mancato assolvimento dell’imposta dovuta.

Agosto 23, 2019

Proroga dei versamenti – Nuovi criteri di rateizzazione


L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 71/E del 1°agosto 2019, illustra la proroga dei versamenti dei modelli Redditi 2019 per l’anno 2018, conseguente alle disposizioni di cui ai commi 3 e 4 dell’articolo 12-quinquies del decreto Crescita convertito (con modificazioni) nella legge n. 58/2019. I contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale nonché quelli collegati (ad esempio i soci di società di persone e quelli di srl in trasparenza o i collaboratori di imprese familiari) possono eseguire i versamenti a saldo per il 2018 e primo acconto per il 2019 entro il 30 settembre 2019. Entro il 30 ottobre 2019 è possibile eseguire gli stessi versamenti, con la maggiorazione dello 0,40%. Resta ferma la possibilità di versare, prima del 30 settembre, il dovuto in base agli ordinari piani di rateazione, senza beneficiare della proroga. In questo caso, entro il 30 settembre 2019, vanno versate le prima quattro rate, senza interessi. Chi ha già iniziato a pagare a rate, ma vuole usufruire della proroga, è tenuto comunque a completare il versamento delle prime tre rate entro il 30 settembre. Il contribuente che ha diritto alla proroga ed esegue versamenti con scadenze e importi a libera scelta, ossia senza avvalersi del piano di rateazione, è tenuto a versare le differenze dovute a saldo entro il 30 settembre 2019. La proroga al 30 settembre riguarda, in particolare, le persone fisiche ed i soggetti collettivi (società di persone e società di capitali) che esercitano attività per le quali sono stati elaborati i nuovi Isa e che dichiarano ricavi o compensi non superiori al limite di 5.164.569 euro. Beneficia della proroga anche chi per il periodo d’imposta 2018 ha applicato il regime forfettario o quello dei minimi.

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